Ognina Borgo - Sicilia , Catania (CT)

Il Borgo di Ognina

Catania (CT)


Il borgo di Ognina ha rappresentato per secoli uno dei luoghi in cui si sono insediati i pescatori dello Jonio proprio per la presenza del piccolo golfo omonimo legato, peraltro, alla leggenda di Ulisse. Completamente autonomo da Catania, alla quale era collegato da una strada distante dal mare, esso era costituito da case povere, e da magazzini e locande per i pescatori. E così rimase fino alla metà del XIX secolo.


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Acicastello piazza - Sicilia , Catania (CT)

Aci Castello piazza

Catania (CT)


Aci Castello piazza


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Acitrezza Faraglioni_piazza - Sicilia , Catania (CT)

Acitrezza Faraglioni piazza

Catania (CT)


Il panorama di Aci Trezza è dominato dai faraglioni dei Ciclopi: otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga.


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Acitrezza Faraglioni_mare - Sicilia , Catania (CT)

Acitrezza Faraglioni mare

Catania (CT)


Il panorama di Aci Trezza è dominato dai faraglioni dei Ciclopi: otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga.


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Etna Vulcano - Sicilia , Catania (CT)

Etna Eruzione

Catania (CT)


L’Etna continua a dare spettacolo con l’attività eruttiva del nuovo cratere di sud/est, con emissione di scarse quantità di cenere diluita, questa bocca al momento del V.R. sta alimentando modesti flussi lavici che percorrono poche centinaia di metri prima di arrrestarsi.


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Tenuta Corridori - Carruba di Giarre (CT)

Isola di Ortigia

Siracusa (SR)


Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta, l´ isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana tra cui quello Urban che ha previsto l'apertura di numerose strutture ricettive nonché l'apertura del Museo del mare. Ortigia ha un legame, dovuto al suo nome, con l'isola greca del mare Egeo, Delos, fa parte della Lista dei patrimoni dell'umanità Unesco. Il loro legame sta nel loro identico nome; entrambe infatti nell'antichità si chiamavano "Ortigia" che dal verbo greco significa "Quaglia".


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Tenuta Corridori - Carruba di Giarre (CT)

Isola di Ortigia, vicolo

Siracusa (SR)


Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta, l´ isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana tra cui quello Urban che ha previsto l'apertura di numerose strutture ricettive nonché l'apertura del Museo del mare. Ortigia ha un legame, dovuto al suo nome, con l'isola greca del mare Egeo, Delos, fa parte della Lista dei patrimoni dell'umanità Unesco. Il loro legame sta nel loro identico nome; entrambe infatti nell'antichità si chiamavano "Ortigia" che dal verbo greco significa "Quaglia".


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Tenuta Corridori - Carruba di Giarre (CT)

Tenuta Corridori

Carruba di Giarre (CT)


"Tenuta Corridori”, una dimora ottocentesca residenza estiva della famiglia Nicolosi. La tenuta prende il nome dalla contrada Corridori in cui è ubicata, cosiddetta per il gran numero di torrenti (currituri) che caratterizzavano la zona e si trova nel territorio di Carruba di Giarre, in mezzo ai giardini di limoni che degradano fino ai turchesi del mare Ionio, tra Praiola e Torre Archirafi, in una zona dominata dal massiccio dell’Etna.


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Santa Maria del Monte - Caltagirone (CT)
Scalinata di Santa Maria del Monte

Caltagirone (CT)


La Scalinata di Santa Maria del Monte venne costruita nel 1606 per collegare la parte antica di Caltagirone, città in provincia di Catania, alla nuova città costruita nella parte alta.
La scalinata, lunga oltre 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è diventata l'emblema della città ed una delle sue meraviglie.


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Santa Maria del Monte - Caltagirone (CT)

Ceramiche di Caltagirone

Caltagirone (CT)


Ciò che caratterizza ancora oggi la ceramica calatina è la decorazione applicata, ricca di fantasia, estrosa ed elegante, funzionale all'uso domestico. Candelieri, vasi, lucerne, calamai, formelle per dolci, sono solo alcuni esempi di come si sia sbizzarrita la capacità creativa degli artigiani di Caltagirone. Nelle loro cento e più botteghe l'argilla viene plasmata anche per la creazione di eleganti sculture che rappresentano personaggi e scene della vita quotidiana. Queste stesse figurine, ambientate in scenari scabri e rocciosi, tipici della campagna siciliana, animano la rappresentazione della Natività di Gesù. La scuola di ceramica, nata per volontà di don Luigi Sturzo che vi radunò i più autentici interpreti dell'antica tradizione artigiana ceramica, continua ancor oggi a formare abili artigiani che nelle loro botteghe danno vita ad oggetti di incommensurabile bellezza, trasmettendo loro i segreti e la passione per un'arte antica, efficace testimone di una cultura millenaria.


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Borgo Giuliano - S. Teodoro (ME)

Borgo Giuliano

San Teodoro (ME)


Borgo Giuliano fu uno degli otto borghi rurali costruiti in Sicilia dall’Ente di colonizzazione nell’ambito delle leggi Serpieri e Tassinari per la lotta al latifondo e la tutela dalla popolazione agricola.
Venne visitato dal Ministro Tassinari nel settembre del 1940 e inaugurato simbolicamente dallo stesso nel dicembre successivo.
Il Salvatore Giuliano del Borgo è un caduto decorato di medaglie d’oro, ucciso nel 1938 dai ribelli abissini a Zeriba in Africa Orientale, era nato a Roccella Valdemone.
Il Governo Fascista volle intestargli il villaggio.
Il borgo doveva svolgere un ruolo di centro di servizio per le popolazioni delle campagne circostanti, ma il sostanziale fallimento del tentativo di riforma agraria ridusse in pochi anni lo stesso Salvatore Giuliano ed altri simili in tutta l’isola, in condizioni di totale abbandono e degrado.
Nello stesso periodo furono costruiti altri sei villaggi.


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Gibellina - Trapani (TP)

Gibellina

Trapani (TP)


Nel 1968, il terremoto della Valle del Belice distrusse Gibellina.
Il paese fu interamente ricostruito a pochi chilometri di distanza dando vita al museo en plein air più grande del mondo.
Numerosi artisti contribuirono, infatti, alla ricostruzione punteggiando il paesaggio con sculture e architetture ardite che si possono ammirare passeggiando per le vie.
Anche i ruderi del terremoto furono trasformati in opera d’arte da Alberto Burri che, ricoprendoli con una colata di cemento, ne fece un enorme Cretto. Al Museo Civico di Arte Contemporanea si possono ammirare le opere dei principali artisti che operarono a Gibellina nel periodo della ricostruzione: Accardi, Consagra, Rotella, Guttuso, Schifano e Sanfilippo, solo per citarne alcuni.
Nel periodo estivo, la rassegna delle Orestiadi continua la vocazione avanguardista del luogo con una rassegna di teatro, poesia, arti visive e musica.


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Corso Vittorio Emanuele - Trapani (TP)

Corso Vittorio Emanuele

Trapani (TP)


Principale arteria della città storica è la «Rua Grande» dell'addizione duecentesca il lungo rettifilo è caratterizzato da eleganti palazzetti settecenteschi.
Al suo inizio si nota l'arioso prospetto a tre ordini, ornato di statue e colonne, del palazzo Senatorio, architettura barocca eretta nel 1699-1701; accanto è la torre dell'Orologio (sec. XII), una delle cinque raffigurate nello stemma della città; più avanti, a destra, è la chiesa del Collegio, iniziata nel 1636, con a lato il barocco ex collegio dei Gesuiti.
Proseguendo lungo il corso si raggiunge la Cattedrale, innalzata nel 1635, con una facciata del 1740 preceduta da portico; nell'interno, seicentesca Crocifissione (4° altare destro), forse opera del pittore trapanese Giacomo Lo Verde. La via di fronte alla Cattedrale conduce alla seicentesca chiesa del Purgatorio, dove sono custoditi i «Misteri», venti gruppi lignei settecenteschi portati in processione il Venerdì santo.


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Saline - Trapani (TP)

Saline

Trapani (TP)


La Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco copre il territorio compreso fra le città di Trapani e Paceco e, più precisamente, l’area che va dalla zona sud del capoluogo fino alla frazione di Salina Grande.
Qui le strutture create secoli fa per la lavorazione del sale si sono fuse armoniosamente con il paesaggio naturale per dare vita ad un ambiente unico e profondamente suggestivo. Forse è uno dei pochi esempi del nostro mondo civilizzato in cui le attività produttive umane non solo non hanno distrutto l’ambiente originario ma che, al contrario, lo hanno impreziosito con un tocco tutto particolare.
Se ne coglie appieno la bellezza soprattutto al tramonto: quando cala il sole, ognuna delle vasche assume una tonalità diversa, dal rosa intenso al rosso e al dorato. Guardandole, in quei pochi attimi prima che tutto finisca, vedrete, come per magia, colori e sfumature che si inseguono l’un l’altro.


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Monastero SS Salvatore -  Erice (TP)

Monastero del SS Salvatore

Erice (TP)


Conserva resti del Palazzo Chiaramonte, poi monastero (1290). Nel 1290 il Conte Chiaramonte decise di cedere il palazzo dove risiedeva alle monache benedettine, primo ordine monastico ad insediarsi ad Erice.


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Panorama Isola Bella - Taormina (ME)

Panorama vista Isola Bella

Taormina (ME)


Dal terrazzamento naturale del " Monte Tauro ", offre una vista panoramica dove si può ammirare dall'alto l'Isola Bella chiamata anche la perla del Mediterraneo. nome coniato dal barone tedesco, Wilhelm von Gloeden, che diffuse in tutto il mondo il valore artistico dell'isola.


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Teatro Greco - Taormina (ME)

Teatro Greco

Taormina (ME)


Il teatro di Tauromenion avrebbe un'origine ellenistica - sulla base dei pochi documenti archeologici potrebbe essere del III secolo a.C. , si presenta totalmente romano nel suo aspetto oggi visibile.
La struttura originaria era legata ad un piccolo santuario di cui resta il basamento sul belvedere che sovrasta la cavea.
Una prima ricostruzione dell'edificio si ebbe in età repubblicana o primo Impero, forse sotto Augusto, per poi essere ampliato nella prima metà del II secolo a.C. nelle forme oggi note. L'edificio raggiunse i 109 metri di diametro massimo, con un'orchestra dal diametro di 35 metri, per una capienza di circa 10000 spettatori.
In pieno e nel tardo Impero l'edificio venne adattato ad ospitare le venationes (spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci), trasformandosi in un vero e proprio anfiteatro: l'orchestra venne mutata in arena sostituendo le gradinate inferiori con un corridoio a volta che connetteva ad un ipogeo al centro dello spiazzo, dove le macchine sceniche permettevano gli "effetti speciali" del combattimento. Infine, in epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena[1]. Il suo abbandono probabilmente è da ascriversi con l'assedio dei Vandali e con il conseguente decadimento dell'Impero.
A partire dagli anni cinquanta il teatro è stato impiegato quale struttura teatrale all'aperto per varie forme di spettacolo che spaziano dal teatro ai concerti, dalle cerimonie di premiazione del David di Donatello ai concerti sinfonici, dall'opera lirica al balletto. Dal 1983 è sede di Taormina Arte, manifestazione di spettacoli che si svolge tutti gli anni nel periodo estivo.


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Piazza Archimede - Siracusa (SR)

Piazza Archimede

Siracusa (SR)


Al centro della piazza spicca la bella fontana di Diana dello scultore piceno Giulio Moschetti del 1906 che narra la leggenda di Aretusa.
La ninfa è raffigurata nell’atto di fuggire da Alfeo che, con le braccia protese, cerca di afferrarla.
Diana, ieraticamente al centro del gruppo, fa scudo alla giovinetta.
I palazzi che vi si affacciano riassumono tutta la storia dell'isola, dal Medioevo ai nostri giorni.


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Piazza del Duomo - Catania (CT)

Piazza del Duomo

Catania (CT)


Piazza del Duomo di Catania è la principale piazza della città.
Sul lato orientale della piazza sorge il Duomo, dedicato alla patrona della città festeggiata il 5 febbraio.
Al centro della piazza si trova quello che è il simbolo di Catania, ovvero "'u Liotru", una statua in pietra lavica raffigurante un elefante, sormontata da un obelisco, posta al centro di una fontana in marmo più volte rimaneggiata.


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Piazza Dante - Catania (CT)

Piazza Dante

Catania (CT)


La chiesa di San Nicolò l'Arena a Catania è uno dei più grandi edifici di culto cattolico della Sicilia, misurando 105 metri di lunghezza e di larghezza 48 metri le navate e circa 71 metri al transetto, con un'altezza massima di circa 66 metri alla cupola. La sua costruzione è posteriore all'eruzione dell'Etna del 1669 e sostituisce un tempio più antico rinascimentale.(scorci delle vie di Catania)


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Castello Ursino - Catania (CT)

Castello Ursino

Catania (CT)


Il Castello Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo.
Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III.
Oggi sede del museo civico della città etnea.


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Acitrezza - Catania (CT)

Acitrezza

Catania (CT)


piccolo borgo di pescatori dominato, dalla parte del mare, dai Faraglioni dei Ciclopi le cui masse laviche nere ed appuntite emergono dalle acque cristalline.


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Lago Trearie - Randazzo (CT)

Lago Trearie

Randazzo (CT)


Il lago Trearie è un laghetto naturale di tipo alpino che sorge alla quota di 1.435 metri s.l.m. nei pressi di Randazzo in Provincia di Catania. La sua superficie è di circa 10 ettari ed è confinante con il territorio di Tortorici in Provincia di Messina. Il lago è conosciuto perché popolato da varie specie avicole sia stanziali che migratorie. La sua posizione in quota lo rende meta di turismo estivo da parte di gitanti in cerca di refrigerio dalle temperature canicolari esistenti al livello del mare.


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Lago Trearie - Randazzo (CT)

Lago Trearie

Randazzo (CT)


Il lago Trearie è un laghetto naturale di tipo alpino che sorge alla quota di 1.435 metri s.l.m. nei pressi di Randazzo in Provincia di Catania. La sua superficie è di circa 10 ettari ed è confinante con il territorio di Tortorici in Provincia di Messina. Il lago è conosciuto perché popolato da varie specie avicole sia stanziali che migratorie. La sua posizione in quota lo rende meta di turismo estivo da parte di gitanti in cerca di refrigerio dalle temperature canicolari esistenti al livello del mare.


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Marzamemi - Pachino (SR)

Marzamemi

Pachino (SR)


Marzamemi è una frazione marinara di cui una parte è del comune di Pachino da cui dista circa 3 km e una seconda parte è del comune di Noto da cui dista 20 km. Si trova in provincia di Siracusa.
Il nome deriva dall'arabo Marsà al-hamām che significa "Baia delle Tortore", in quanto la zona rappresenta luogo obbligato di passaggio dei piccoli volatili durante le migrazioni.


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Marzamemi - Pachino (SR)

Marzamemi

Pachino (SR)


Marzamemi è una frazione marinara di cui una parte è del comune di Pachino da cui dista circa 3 km e una seconda parte è del comune di Noto da cui dista 20 km. Si trova in provincia di Siracusa.
Il nome deriva dall'arabo Marsà al-hamām che significa "Baia delle Tortore", in quanto la zona rappresenta luogo obbligato di passaggio dei piccoli volatili durante le migrazioni.


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Taormina - Messina (ME)

Taormina - vista diurna

Messina (ME)


La città nacque con il nome Tauromenium, nome che ancora conserva anche se trasformato in Taormina, che significa abitazione sul Tauro, il monte su cui sorse.
Lo storico Diodoro attribuisce l’assegnazione del nome alla città sia ai Siculi, che ai Greci. Secondo Pietro Rizzo, che ha scritto una storia di Tauromenium, furono probabilmente entrambi i popoli a chiamarla così.
Non mancano leggende che fanno derivare il nome da altre fonti. Una favoleggia di un Minotauro, che figura in monete antiche, al quale attribuisce la fondazione e il nome della città. Un’altra evoca due principi di Palestina, Taurus e Mena, che avrebbero fondato la città, dandole il nome Tauromena.


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Taormina - Messina (ME)

Taormina - vista notturna

Messina (ME)


La città nacque con il nome Tauromenium, nome che ancora conserva anche se trasformato in Taormina, che significa abitazione sul Tauro, il monte su cui sorse.
Lo storico Diodoro attribuisce l’assegnazione del nome alla città sia ai Siculi, che ai Greci. Secondo Pietro Rizzo, che ha scritto una storia di Tauromenium, furono probabilmente entrambi i popoli a chiamarla così.
Non mancano leggende che fanno derivare il nome da altre fonti. Una favoleggia di un Minotauro, che figura in monete antiche, al quale attribuisce la fondazione e il nome della città. Un’altra evoca due principi di Palestina, Taurus e Mena, che avrebbero fondato la città, dandole il nome Tauromena.


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Lago Maulazzo - Messina (ME)

Lago Maulazzo

Messina (ME)


Sito alle pendici nord-orientali di Monte Soro, è un invaso artificiale di circa 5 ettari, realizzato negli anni '80 dall'Amministrazione Forestale della Regione. Incastonato nella superba faggeta di Sollazzo Verde, ha acquistato notevole importanza sul piano naturalistico e paesaggistico.


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Castello di Aci Castello - Catania (CT)

Castello di Aci Castello

Catania (CT)


Durante il periodo della colonizzazione greca prima, e della dominazione romana poi, sicuramente la rocca sulla quale si erge il castello normanno fu frequentata per la sua posizione strategica, che permetteva il controllo del mare e del passaggio delle navi dirette verso lo stretto di Messina.


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Via Crociferi - Catania (CT)

Via Crociferi

Catania (CT)


La via Crociferi a Catania è una monumentale direttrice stradale realizzata nel XVIII secolo.
La strada, contornata da chiese, monasteri e poche abitazioni civili, è un esempio di unità dell’architettura barocca.
Nel breve spazio di circa 200 metri sono presenti ben quattro chiese.


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Piazza Università - Catania (CT)

Piazza Universitá

Catania (CT)


Piazza dell'Università si trova a Catania, lungo la via Etnea, a meno di cento metri da Piazza Duomo, ed è una delle piazze più scenografiche del centro storico catanese.
La sua esistenza risale almeno al 1696 quando, sul lato ovest, venne edificato il Palazzo dell'Università dopo le distruzioni causate dall'evento sismico del 1693. Il palazzo venne edificato su progetto di diversi architetti fra i quali Francesco e Antonino Battaglia e Giovan Battista Vaccarini.
Sul lato est, di fronte al palazzo dell'Università, si trova il Palazzo San Giuliano costruito nel 1738, per i Paternò Castello Marchesi di San Giuliano, su progetto dell'architetto Giovan Battista Vaccarini.
A sud della piazza esistono il lato posteriore di Palazzo degli Elefanti, sede del municipio, e palazzo Cilestri risalente alla seconda metà del '700.
Il lato nord, che conclude la piazza, ospita il Palazzo Gioieni d'Angiò, coevo dei precedenti a nord-ovest e il Palazzo La Piana a nord-est.
Nella piazza sono inseriti quattro candelabri artistici in bronzo realizzati nel 1957 dallo scultore catanese Mimì Maria Lazzaro e rappresentanti quattro antiche leggende catanesi, fra le quali quella di Colapesce.


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Basilica Collegiata di San Sebastiano - Acireale (CT)

Basilica Collegiata di San Sebastiano

Acireale (CT)

La Basilica è il monumento più importante di Acireale, dichiarato monumento nazionale.
Il primo cantiere venne aperto nel 1609 e la chiesa completata nel 1644 con sussidi del municipio e offerte dei fedeli.
Il tempio venne largamente ristrutturato dopo il terremoto del 1693, tra il 1699 e 1705, assumendo l'aspetto attuale.
La chiesa fu elevata a collegiata con Bolla pontificia del 20 novembre 1924.


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Castelmola -Taormina (ME)

Castelmola

Taormina (ME)

Le origini di Castelmola risalgono al periodo pre-ellenico.
La denominazione trae ispirazione dalla conformazione del grande masso su cui sorge che ricorda appunto una “mola”.


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ETIS - Rotativa

ETIS 2000

Catania (CT)

Centro Stampa Quotidiani ETIS, press-center leader nel Sud Italia.


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Acitrezza (CT) cantiere nautico

Acitrezza

Acitrezza (CT)

piccolo borgo di pescatori dominato, dalla parte del mare, dai Faraglioni dei Ciclopi le cui masse laviche nere ed appuntite emergono dalle acque cristalline.


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Castello Pietratagliata

Castello dei Gresti o di Pietratagliata

Aidone (EN)

Il Castello dei Gresti o di Pietratagliata si trova in territorio di Aidone, appunto in contrada Gresti, quasi al centro del triangolo che unisce Aidone, Valguarnera e Raddusa.
La sua origine non è ben definita, le prime notizie storiche documentabili risalgono al XIV (quartordicesimo) secolo Il Castello è conosciuto con entrambi i nomi.
La denominazione Pietratagliata, che si riferisce certamente alla presenza degli ambienti tagliati nella roccia, è già testimoniata nei documenti in epoca medievale, quando viene citato il feudo di Fessinia o di Pietratagliata.
La tradizione popolare lo conosce con il nome castello dei Gresti probabilmente per la sua vicinanza con il Cozzo dei Gresti, un modesto rilievo sul quale in età greco-romana era sorto un insediamento, testimoniato dai numerossissimi cocci ceramici emergenti, che diedero appunto il nome al sito (cocci, in dialetto "gresti").
Per la posizione strategica è indubbio che il sito sia stato abitato fin dai tempi più remoti; la struttura esistente è certamente di epoca arabo-normanna, ma nei documenti appare per la prima volta nel 1374, quando il feudo ed il fortilizio di Pietratagliata viene assegnato da Federico III di Sicilia.


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Scala dei Turchi

Scala dei Turchi

Realmonte (AG)

La Scala dei Turchi è una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare.


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Pillirina - Siracusa (SR)

Spiaggia della Pillirina

Siracusa (SR)

Un tratto di costa singolare, bella ed evocativa. Basta visitarla, subito la netta sensazione di essere in un posto speciale.


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Nautica Ronchi Motoscafo

Cantiere Nautico Cranchi

Cranchi - Zaffiro 34

Vista interna dello Zaffiro 34.


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Castello di Sperlinga

Castello di Sperlinga

Sperlinga (EN)

Il Castello di Sperlinga rappresenta un meraviglioso contrasto tra escavazioni rupestri preistoriche e strutture architettoniche medievali.


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